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Cavalieri della Repubblica

 

Nel mese di maggio 2017, gli alunni della classe 3°L della Scuola Media Dante Arfelli di Cesenatico hanno ricevuto in visita alcuni dei quaranta cavalieri della Repubblica insigniti recentemente dal nostro presidente Mattarella. Gli incontri sono stati il momento finale di un progetto concepito dalla professoressa di lettere Silvia D’Altri, che ha avuto inizio con la lettura delle loro azioni così esemplari da portare il Presidente ad insignirli di una così alta carica.

I ragazzi hanno scelto alcune storie che li hanno colpiti particolarmente e hanno scritto delle lettere di ammirazione e ringraziamento, esprimendo ai Cavalieri il desiderio di incontrar questi “eroi per caso”.

Alcuni di essi hanno accettato il dialogo: tra questi Fratel Marco Rizzonato del Cottolengo di Torino, Marco Bartoletti, Maria Rosa Volpe e Marco Sciammarella, Enzo Mauro Muscia.

Venerdì 5 maggio è avvenuto il collegamento via Skype con Fratel Marco Rizzonato del Cottolengo di Torino, che da oltre trentacinque anni attua progetti a favore di detenuti, poveri e disabili.

Martedì 9 maggio è venuto a incontrare personalmente gli alunni in classe Marco Bartoletti di Firenze, imprenditore di un’importante azienda di accessori di moda, la BB Holding, che ha attivato un innovativo progetto lavorativo per disabili e malati terminali.

Venerdì 12 maggio c’è stato, invece, il collegamento via Skype con l’ispettore di polizia Maria Rosa Volpe di Agrigento, che da anni è impegnata nel difficile compito di fornire la prima accoglienza agli immigrati, in special modo ai minori non accompagnati.

Venerdì 19 maggio i ragazzi hanno potuto collegarsi, tramite Skype, con Marco Sciammarella, direttore dell’orchestra Allegro Moderato di Milano, composta in maggioranza da persone con disabilità.

Martedì 30 maggio Enzo Mauro Muscia dell’impresa A Novo di Saronno ha incontrato in classe gli alunni della 3^L. Il coraggio, la generosità e lo spirito imprenditoriale sono i motivi per cui il Presidente Mattarella ha voluto insignire motu proprio Enzo Muscia. Per i poco condivisibili meccanismi economici delle multinazionali, la sede italiana in attivo andava chiusa, lasciando a casa più di trecento dipendenti. Da dipendente si è trasformato in imprenditore, rischiando in prima persona, e riassumendo parte dei suoi ex- colleghi.

I ventotto studenti e l’insegnante sono stati contenti dell’iniziativa perché hanno potuto conoscere direttamente e approfondire le storie di questi eroi per caso, assistendo a grandi testimonianze di solidarietà e di umanità. La generosità e l’umiltà con cui questi cittadini, ora Cavalieri della Repubblica Italiana, portano avanti quotidianamente il loro operato, sono un esempio e un modello, non solo da conoscere, ma sicuramente da seguire da parte delle nuove generazioni.

Testo redatto da: Gaia Albani, Isabella Baraghini, Gaia Giorgini, Tommaso Poletti, Luca Tontini.

 

 

MOTIVAZIONI DEL QUIRINALE PER L’ASSEGNAZIONE DEL CAVALIERATO

Fratel Marco Rizzonato, 55 anni (Milano), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per lo spirito di solidarietà e umanità mostrato nelle sue molteplici e innovative iniziative a favore di detenuti, poveri e disabili”. Da oltre 35 anni anima la Piccola casa della Divina Provvidenza a Torino, la cittadella della carità fondata da san Giuseppe Cottolengo nel 1832 e nota come “Cottolengo”. A 19 anni entra nella Congregazione dei Fratelli di S. Giuseppe Cottolengo per dedicarsi ai disabili, ai detenuti e ai poveri con una serie di progetti innovativi. Nel 2000, viene chiamato a raccontare la sua esperienza con i disabili ai detenuti della casa circondariale torinese Lorusso Cotugno; è così coinvolgente che i carcerati gli chiedono di diventare volontari al Cottolengo. Un desiderio irrealizzabile, ma poi fratel Marco ha un’idea: se loro non possono uscire dal carcere ci possono entrare i disabili. E’ anche presidente dell’Associazione Outsider, fondata nel 2003 con lo Scopo di integrare le persone con disabilità attraverso l’arte-terapia.
 
 
 
Marco Bartoletti, 54 anni (Firenze), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo a favore di una politica di piena integrazione delle persone con disabilità e dei malati di cancro nel mondo del lavoro”.
Presidente e proprietario di un gruppo di 8 aziende cha fanno capo alla BB Holding, azienda leader mondiale nella produzione di accessori per la moda. Nelle sue aziende assume persone con disabilità e con malattie terminali: tramite il lavoro restituisce dignità a queste persone. L’impegno sociale di Bartoletti si estende anche al supporto di attività a beneficio del territorio locale e di associazioni impegnate nel sociale.
 
 
Maria Rosa Volpe, Ispettore capo della Polizia di Stato, 56 anni(Agrigento), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sensibilità e la professionalità con cui, in piena emergenza, accoglie e assiste i minori non accompagnati giunti nel nostro Paese”.
Ispettore capo della Polizia di Stato. È dal 1996 responsabile dell’Ufficio Minori della Questura di Agrigento. Tra i minori che arrivano ad Agrigento è conosciuta come “mamma Maria”. Dal 2004, quando l’immigrazione è diventata l’ambito predominante nell’attività dell’Ufficio, prende in consegna i minori non accompagnati per affidarli ai servizi sociali. In realtà fa molto di più: segue da lontano i ragazzi anche quando diventano maggiorenni o trovano una sistemazione. Dopo il naufragio di Lampedusa dell’ottobre 2013, chiedendo aiuto alla parrocchia e ai bar della città, ha preparato una festa per accogliere i giovani migranti.
 
 
Marco Sciammarella, 46 anni (Milano), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per aver offerto, attraverso la musica, una occasione di espressione e di partecipazione accessibile anche alle persone con disabilità che compongono per due terzi la sua Orchestra”.Maestro d’orchestra. Nel 2010 ha fondato, insieme ad altri esperti e insegnanti di musica, musicoterapia e riabilitazione, AllegroModerato una orchestra sinfonica composta da 50 elementi, per due terzi diversamente abili. L’idea alla base del progetto è che la musica possa aiutare le persone con fragilità psichiche, mentali e fisiche a sviluppare energie e competenze emotive, cognitive e relazionali. L’orchestra si esibisce in Italia e all’estero. Il 2 marzo 2016 era all’Auditorium di Bolzano insieme a Franco Mussida, della Pfm. AllegroModerato ha anche scelto di ribaltare un cliché: alcuni dei ragazzi con disabilità vanno a dare lezione di musica e canto nei reparti pediatrici di alcuni ospedali e hanno tenuto due seminari ai detenuti di San Vittore e del Beccaria.
 
 
Enzo Mauro Muscia, 48 anni (Varese), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per lo spirito di iniziativa, il coraggio e la generosità con cui ha dato vita all’azienda A-Novo riassumendo i colleghi licenziati dalla precedente gestione”. Fino al 2010 era direttore commerciale per la filiale di Saronno della multinazionale Anovo, specializzata nell’assistenza post vendita di dispositivi elettronici. Nel 2011, viene chiusa la filiale di Saronno. Vengono licenziate 320 persone, molte delle quali in età matura. Tra queste anche Muscia che tuttavia cerca di far ripartire l’azienda. Prende la decisione di mettere insieme i suoi risparmi, ipotecare la casa e investire la liquidazione per acquistare dal curatore fallimentare i macchinari dell’azienda (a cui cambierà nome: A-Novo). Riassume inizialmente otto colleghi fino ad arrivare, oggi, a 35 dipendenti (tutti ex colleghi).